Agricoltura

“Progetto Natura”

Ritrovare un’arte in agricoltura

Si vede diffondersi dappertutto la presa di coscienza degli effetti terribilmente nefasti dei prodotti chimici di sintesi usati ormai da qualche decennio in agricoltura. Come possiamo uscirne definitivamente da questo, che sembra, un vicolo cieco.

A questa domanda, le risposte date restano molto spesso confuse e poco soddisfacenti sul piano dell’etica, Si tenta di trovare dei prodotti meno nefasti, dei sistemi di trattamento più « ecologici », o si cerca di riprodurre delle molecole di prodotti naturali, ecc…

Tuttavia, pensiamo, che le risposte di fondo non si devono cercare in queste direzioni.

 L’accesso a soluzioni durevoli, umane, correndo il rischio di urtare una parte del corpo insegnante o scientifico, si troverà pensando diversamente!

COSA

 Per rafforzare l’espressione , “vivente”, della vita intesa a 360° quindi non solo umana ma anche animale e Vegetale , e quindi per limitare e poi sopprimere le malattie, bisogna comprendere il “mondo vivente” in una maniera molto diversa da quello in corso oggi. Non si può comprendere appieno la vita, sezionando fino all’infinitamente piccolo, un organismo vivente e studiandolo esclusivamente su un piano strettamente confinato alla materia. La materia altro non è che un risultato, o meglio la conclusione di un processo che ha raggelato differenti sostanze in una forma precisa per arrivare a una specie vegetale o di un’altra categoria.

Einstein dichiarò: “ tutto è energia che si condensa o si espande l’energia precede la materia in un flusso di informazioni che si addensano, materializzano, si incarnano”.

QUALI PROCESSI

 

Quello che a noi interessa, per una comprensione profonda della pianta, sono i processi  che l’hanno creata, non la pianta stessa!

Sono queste forze, che bisogna comprendere per accedere a dei veri progressi. Per comprendere la vita, bisogna lasciare la materia e volgersi alla comprensione del sistema! La Terra, il nostro pianeta, non possiede la vita, la riceve attraverso la sua appartenenza a un sistema solare e satellitare. In loro assenza, la Terra muore. In altri termini, se si toglie la Terra dal sistema solare, o se la si avvolge in una immensa plastica, la vita sparirebbe quasi totalmente.

 

Vogliamo andare oltre la domanda “Come questa vita arriva sulla terra” Vogliamo osare altre domande:” Come il sistema solare rimane coerente? Quale rapporto di forze permette ai pianeti di avere delle orbite così stabili, ciascuna con un numero di anni così differente ( 84 giorni per Mercurio e quasi 30 anni per Saturno) ? Quali affinità si esprimono in questi ritmi? Perché il nostro sistema si sposta a trenta chilometri al secondo verso Vega? Quali sono dunque le forze attive che mantengono questi equilibri e qual è il loro senso? Queste e altre decine, centinaia di domande dovrebbero essere poste ai giovani studenti di agricoltura affinché essi diventino coscienti, per le loro decisioni future, per l’impatto delle loro azioni…

LO STUDIO

E necessario capire che dietro questi equilibri ci sono innanzitutto dei rapporti di forze che si possono semplificare nei termini : « attrazione solare » e « gravità ». Ciascuno “tira” dalla sua parte e il tutto forma un equilibrio celeste in cui, indirettamente, noi viviamo. La parola chiave quindi è stata detta: “ rapporto di “forze” “!

Cosa sono? Come funzionano queste forze ? Ce ne si può servire ?

Sono domande che possono fare evolvere le nostre azioni agricole. La vita arriva sulla terra attraverso milioni di frequenze, delle lunghezza d’onde cosmiche, ognuna portatrice d’informazioni molto specifiche. Ogni pianta è infine un sistema energetico d’ascolto o di ricezione quello di cui ha bisogno per esprimere la sua specificità.

In questo nuovo approccio , non s’impone più niente a una pianta in maniera cieca, si accrescono solo le sue facoltà di ricezione. ( « la sua acustica » se volete). La si avvicina alla « sua forza archetipa» od alla matrice energetica.

Il gene ci da solo una illusione. Non è che il primo elemento visibile sul piano energetico. Il mondo scientifico lo sa, perché afferma: “non è il gene stesso ma ciò che c’è attorno che agisce”.

IL LAVORO SPERIMENTALE

Ritrovare questo legame attraverso la comprensione delle parti, è il lavoro che abbiamo  intrapreso come sperimentazione.

 Ed è quello che vogliamo dai “nostri preparati”, a loro modo ben inteso. Essi devono agire alla fine un po’ come dei minuscoli emettitori/ recettori  legati a dei processi molto precisi, che possono approdare in seguito sul piano visibile a delle vite microbiche particolari, ecc … Questo è l’accesso soprattutto, su un piano qualitativo, per le piante che si nutrono di questo “micro – cosmo” , ad una armonia, un equilibrio portatore di forze ringiovanenti indicate dalla parola: “Sano”.

 Non siamo che ai primi passi di queste comprensioni, un po’ come gli aerei che, un secolo fa, volavano a qualche metro d’altezza ! Questo andrà molto più lontano, e in un senso positivo, ma soltanto se questi percorsi saranno fatti con coscienza capendo e rispettando il vivente in ciò che rappresenta di più nobile. Anche questo e “ pollice verde”, niente altro che un scambio di energie …

Queste forze sono dappertutto attorno a noi. Bisogna riconoscerle e imparare a servirsene, senza devianze, senza tentare di copiarle per ragioni economiche o altro.

Prendiamo l’esempio di una vigna. I minuscoli germogli che sono appena visibili nei primi giorni del mese di marzo diventeranno dei rami, delle foglie, dei fiori, poi uva. Più di una tonnellata di materia appare su ciascun ettaro in meno di 6 mesi. Si consideri che il 94% di questa materia di cui si è tolta l’acqua (si dice allora materia secca ), viene dalla fotosintesi quindi dall’abilità della vigna a ben sfruttare queste energie solari, ed a incarnarle.

È la che bisogna agire per correggere gli effetti nefasti delle contaminazioni fisiche e energetiche. Il gesto giusto deve farsi, nel momento in cui l’energia diventa materia. Dopo, i “giochi sono fatti”, la materia diventa difficilmente correggibile se ha un difetto, difetto sarà e si chiamerà “ malattia”,    malattia che non si comprenderà bene di sicuro, ma che    bloccherà  l’evolversi naturale della pianta creando potenzialmente altre malattie!

OBBIETTIVI

Questa è la grande specificità della nostra ricerca : agire al momento in cui l’energia diventa materia!

Dobbiamo agire attraverso il piano energetico e quindi soltanto indirettamente attraverso il piano fisico. È in questo senso che il nostro obbiettivo differisce totalmente dall’agricoltura biologica.

Questo è il contrario che si fa quando si utilizzano quei terribili diserbanti o prodotti sistemici che avvelenano la vie del suolo e della linfa!

Alla fine  è dalla capacità , o dell’abilità della pianta, al suo legarsi bene a queste energie, dove grazie a queste informazioni i nostri gesti agricoli possono rafforzare il legame con l’armonia, a ciò che Keplero chiamava la musica delle sfere.

RISULTATI

Si ha allora un risultato che è una originalità, un’opera. Questo è essenziale affinché la nostra agricoltura torni qualitativa e non solo quantitativa.

Si è agli antipodi di ciò che è stato insegnato, lo sappiamo, ma la coltivazione deve diventare quello che era, una maternità e non un ospedale dove si pratica la chirurgia estetica! Il lavoro in agricoltura è diventato intenso e costoso per correggere i gravi effetti secondari dei prodotti chimici di sintesi che sono stati consigliati agli agricoltori senza avvertirli dei loro nefasti effetti! Sono questi che “rompono” l’unità che deve esprimere un “Denominazione d’Origine Controllata”.

 Finché l’uomo non penetrerà in questa sfera, le soluzioni non saranno mai durevoli, esse resteranno dei debiti per la collettività e non permetteranno di mangiare o di bere dalle energie armoniose che, per questo solo fatto, sono nutritive.

Cambiare la coscienza dell’uomo passa attraverso questa comprensione. Ecco come l’Agricoltura potrà ridiventare “un’Arte”: L’arte del sapere del comprendere e dell’utilizzare con consapevolezza le forze che danno “Vita alla Terra”.